Quando abbiamo iniziato a lavorare a Missione Impossibile, New York era ancora molto lontana.
C’era un obiettivo — arrivare alla Maratona — ma soprattutto c’era tutto quello che sarebbe successo prima: gli allenamenti, la preparazione, le difficoltà, i progressi e inevitabilmente anche qualche giornata storta. Ed è proprio questa parte ad averci interessato.
Raccontare una sfida quando è già finita è relativamente semplice. Sai com’è andata, conosci il risultato e puoi guardare indietro dando un senso a ogni passaggio. Qui succede il contrario.
La storia la stiamo seguendo mentre accade.
Raccontare il percorso, non soltanto il traguardo
Missione Impossibile nasce all’interno di #melasonosudata – Road to NYC, il percorso con cui NTS Project sta accompagnando due persone della propria squadra verso la Maratona di New York.
La maratona è naturalmente il punto di arrivo, ma il podcast prova a stare soprattutto in quello che c’è in mezzo.
Perché dietro un obiettivo così grande ci sono molti momenti decisamente più normali: trovare il tempo per allenarsi, aumentare gradualmente le distanze, fare i conti con la fatica, capire quando spingere e quando fermarsi.
È lì che una sfida smette di essere soltanto un obiettivo scritto su un calendario e diventa qualcosa di reale.
Nel primo episodio cominciamo proprio da questo punto: dall’inizio del viaggio, quando New York è ancora una meta e nessuno può sapere davvero come andranno i prossimi mesi.
Ed è anche il motivo per cui ci piace raccontarlo adesso.
Per noi, ancora una volta, si parte da un microfono
In questi anni WoWo ha usato il podcast per raccontare persone e percorsi molto diversi tra loro.
Con Sala Relax abbiamo incontrato musicisti, artisti, professionisti e persone che avevano semplicemente una storia interessante da mettere sul tavolo. Poi sono arrivati laboratori, produzioni e nuovi progetti legati all’audio e al video.
Missione Impossibile nasce in un contesto diverso, ma parte dallo stesso principio: usare una conversazione per andare oltre la superficie di una storia.
Non ci interessa soltanto sapere quanti chilometri sono stati percorsi o come procede una tabella di allenamento. Ci interessa tutto quello che succede intorno.
Come cambia la percezione di un obiettivo quando diventa concreto? Cosa succede quando l’entusiasmo iniziale lascia spazio alla routine? E quanto conta avere altre persone che, in modi diversi, decidono di accompagnarti?
Sono domande che probabilmente continueranno a cambiare risposta da una puntata all’altra.
Ed è anche questo il bello di partire adesso.
Missione Impossibile.
Il viaggio verso la Maratona di New York raccontato mentre sta ancora succedendo. Allenamenti, difficoltà, progressi e tutto quello che viene prima del traguardo.
E poi abbiamo adottato un chilometro
Mentre lavoravamo al podcast è successa un’altra cosa: NTS Project ha lanciato l’iniziativa “Adotta un km”, coinvolgendo persone e realtà che hanno deciso di sostenere un tratto del percorso verso New York.
Anche WoWo ha scelto di partecipare.
In fondo ci è sembrata una conseguenza abbastanza naturale. Avevamo iniziato raccontando questo viaggio e, dopo aver passato un po’ di tempo ad ascoltarne storie, difficoltà e aspettative, abbiamo deciso di accompagnarlo anche concretamente.
Così, da qualche parte dentro quei 42,195 chilometri, adesso ce n’è anche uno adottato da WoWo.
È un gesto piccolo rispetto alla distanza complessiva, ma rappresenta bene il modo in cui immaginiamo anche molti dei nostri progetti: persone diverse che partecipano con quello che possono, mettendo insieme competenze, tempo, idee e sostegno.
Noi questa volta abbiamo messo prima un microfono. Poi un chilometro.
Il primo episodio di Missione Impossibile è online da oggi.
E questa è soltanto la prima parte di una storia di cui, per fortuna, non conosciamo ancora il finale.
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WoWo produce podcast, registra conversazioni, costruisce nuovi format e prova continuamente a trovare modi diversi per raccontare persone, progetti e storie. Sala Relax è stato l’inizio, ma nel frattempo i microfoni si sono moltiplicati — e anche le cose che facciamo intorno a loro.
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