Il progetto nasce dalle ceneri degli Spasmodicamente e ne conserva l’impronta emotiva: canzoni intime e personali, con una maturità sonora più marcata. Il loro sound melodico guarda al primo Indie italiano, al post-rock e si contamina con momenti più ruvidi e schitarrate di chiara ispirazione novantina.
La ricerca di sonorità potenti si intreccia a richiami nostalgici e commoventi, con vocalità che riportano alla mente il controllo e la forza espressiva di Buckleyana memoria e a tratti la dolcezza compositiva e melodica degli italiani Scisma. La presenza di synth e sequenze, dicono gli stessi musicisti, è un modo per fingere che non si sia rimasti ancorati al rock italiano degli anni 2000, ma è esattamente così. E non c’è nulla di male.
La Camera Lucida si muove tra passato e presente, tra introspezione e slancio, costruendo un’identità sonora che non ha paura di mostrarsi fragile, né di esplodere.
VOCE | CHITARRA
BATTERIA
BASSO
SYNTH